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Attacco di una squalo a Sharm

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Pubblicato da Viaggio a Sharm in Notizie Sharm · 29 Ottobre 2020
Tags: NotizieSharmAttaccosuqalosharmSqualosharmsicurezzasharm
Negli ultimi giorni sul web si rincorrono le notizie relative al attacco di uno squalo ad una famiglia Ccraina ed alla loro guida nella parco marino di Ras Mohammed.

Partiamo dall'assunto che l'uomo NON FA PARTE della dieta di uno squalo.
Da molto tempo la CDWS ( Chambre of Diving and Water Sports) sta tenendo corsi e applicando divieti per gli gli staff delle barche safari.

In estrema sintesi la pessima abitudine di buttare in mare gli scarti dei pasti (pollo in particolare), sta variando la dieta degli squali.

A causa di ciò è vero che gli attacchi ai sub, nei siti di sosta delle barche safari, hanno avuto un significativo incremento anche se con conseguenze per fortuna minime. Va inoltre ricordato che lo squalo Longiano (Carcharhinus longimanus) e una razza oceanica e dunque pelagica che ha il suo habitat naturale in mare aperto. Trovarlo sotto costa è segno di un disagio del quale il longimanus è vittima. A questo andrebbero aggiunti i comportamenti scorretti che sono la vera causa dell'incidente.

Considerando che in natura nulla accade per caso, che la conoscenza porta ad avere comportamenti corretti, rammentiamo che , in mare l'uomo è ospite.

Tornando ai fatti , domenica scorsa, nel pomeriggio, una barca si e' fermata a fare immersioni/ snorkeling a Shark/Yolanda.

Gli snorkelisti si sono presumibilmente buttati ad Anemone City( inizialmente il diving center coinvolto avrebbe parlato di Shark Observatory sapendo che non si puo' fare snorkeling a Shark Reef, dimenticando che gia' da febbraio la CDWS avrebbe indicato come punti di snorkeling a Ras Mohamed solo i post dove e' possibile ormeggiare la barca).

A quanto riportato dalle autorita'( ministero dell'ambiente egiziano), il gruppo di snorkelisti avrebbe  subito un primo attacco ( con "infortunio" ma non viene specificato) da parte di uno squalo pinna bianca oceanico (Longimanus) e ha cercato riparo sul reef ( o attaccato al reef).

Quando e' arrivata la barca e hanno lanciato la cima, il gruppo ha nuotato in direzione di questa e in quel momento lo squalo si e' avventato sul gruppo, ferendo in particolare un bimbo di 12/13 anni, la madre che cercava di proteggerlo e la guida che cercava di aiutarli.

Il bimbo ha perso il braccio sinistro, una parte del destro e una natica. La madre ha avuto un morso e la guida ha perso una parte di muscolatura alla gamba.

La guida e' stata operata e oggi dovrebbe uscire dall'ospedale, la madre sta bene, il bimbo e' stabile ma in coma farmacologico e ovviamente la sua situazione rimane complicata.

Sembrerebbero questi i sono i fatti descritti dalle autorità locali a Sharm.

Martedi'( quindi 2 giorni dopo l'incidente), una barca organizzata appositamente dalle autorita'( il parco e' stato ufficialmente chiuso ai turisti fino a data da destinarsi) ha fatto scendere 2 sub per perlustrare la zona.
Lo squalo era ancora la' e ha cercato di mordere la gamba di uno dei 2.


Ci auguriamo per il benessere e la tranquillità di tutti che lo Squalo possa ritorvare la sua naturale rotta , e permettere quanto prima la riapertura del parco per un ritorno dei turisti , ai quali ancora una volta , ricordiamo di tenere comportamenti corretti con la natura

in mare l'uomo è ospite.




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